Atlante dei dialetti · I.E — Settentrionale non gallo-italico (Veneto)

Dialetto bellunese

Varietà veneta settentrionale della Valbelluna

Codice linguistico ISO 639-3 VEC
Tipologia scientifica Dialetto
Voci e testimonianze in archivio 0
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Storia e territorio

Inquadramento storico-linguistico.

Dialetto bellunese (Varietà veneta settentrionale della Valbelluna) rientra nella classificazione scientifica della dialettologia italiana all’interno del Sistema italo-romanzo settentrionale — Gruppo veneto (lagunare, centrale, occidentale, trevigiano-feltrino-bellunese e giuliano) (codifica nella Carta dei dialetti d’Italia di Giovan Battista Pellegrini, CNR 1977: I.E — Settentrionale non gallo-italico (Veneto)).

A differenza dei dialetti cosiddetti «secondari» nati per differenziazione dalla lingua nazionale, le varietà primarie come dialetto bellunese rappresentano la continuazione storica diretta e ininterrotta del latino parlato localmente in età tardo-antica e altomedievale, modellata dal sostrato prelatino e dai successivi superstrati storici del territorio.

Negli studi dialettologici ufficiali (Atlante Italo-Svizzero di Karl Jaberg e Jakob Jud; Atlante Linguistico Italiano fondato da Matteo Bartoli; Grammatica storica di Gerhard Rohlfs), questa varietà è documentata per la conservazione di tratti fonetici, morfologici e lessicali identitari della propria sub-area geografica.

Famiglia dialettologica Sistema italo-romanzo settentrionale — Gruppo veneto (lagunare, centrale, occidentale, trevigiano-feltrino-bellunese e giuliano)
Carta dei dialetti d’Italia (CNR) I.E — Settentrionale non gallo-italico (Veneto)
Area di diffusione Varietà veneta settentrionale della Valbelluna
Isoglossa di riferimento Area veneta dall’Adige alla Laguna di Venezia, Dolomiti bellunesi, Trentino e fascia costiera giuliana (Grado, Bisiacaria, Trieste)
Sostrati e superstrati Sostrato paleoveneto (venetico indoeuropeo non celtico), motivo per cui il veneto conserva il vocalismo atono molto più saldo rispetto ai dialetti gallo-italici; superstrato greco-bizantino lagunare e prestigio plurisecolare della Serenissima Repubblica di Venezia.
Status e riconoscimento Patrimonio linguistico tradizionale italo-romanzo censito nella Carta dei dialetti d’Italia (CNR) e negli Atlanti linguistici nazionali (AIS / ALI)
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Fonetica e pronuncia

Tratti fonetici e fonologici distintivi.

Principali fenomeni vocalici e consonantici attestati nella letteratura dialettologica ufficiale per Dialetto bellunese e il suo gruppo linguistico:

  • Assenza delle vocali anteriori arrotondate (turbate /y, ø/) tipiche dei dialetti gallo-italici.
  • Conservazione assai più ampia delle vocali finali atone (cadono solo -e ed -o dopo -n, -r, -l nei dialetti centrali e lagunari: pan «pane», mar «mare», ma gato «gatto», nove «nove»; nel veneto settentrionale bellunese-feltrino l’apocope è invece più estesa).
  • Lenizione delle occlusive sorde intervocaliche (-T- > -d- o zero: roda / roa «ruota»; -P- > -v-: savon «sapone») e scempiamento completo delle consonanti doppie.
  • Evoluzione di LJ in [j] o «l evanescente» veneziana (famìgia / famìia «famiglia») e delle affricate palatali in sibilanti o interdentali.
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Grammatica e sintassi

Morfologia, sintassi e struttura del lessico.

Costruzioni sintattiche, fenomeni morfologici e strutture grammaticali caratterizzanti:

  • Pronomi clitici soggetto obbligatori per la II e III persona (ti te parli «tu parli», el parla «egli parla», la parla «ella parla») e inversione interrogativa.
  • Uso della forma invariabile ghe per il locativo e il dativo di terza persona e dell’ausiliare aver anche con i verbi riflessivi in molte varietà.
  • Tradizione scritta cancelleresca, teatrale (Ruzante, Carlo Goldoni) e lessicografica di livello europeo.
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Apparato critico

Fonti ufficiali e bibliografia di riferimento.

Le informazioni scientifiche di questa scheda sono tratte dai seguenti studi, atlanti linguistici e vocabolari ufficiali (citazioni bibliografiche testuali non linkabili):

  1. Giuseppe Boerio, Dizionario del dialetto veneziano, Venezia, Santini, 1829 (II ed. accresciuta 1856).
  2. Alberto Zamboni, Veneto (Profilo dei dialetti italiani, 5), Pisa, Pacini Editore – CNR, 1974.
  3. Manlio Cortelazzo, Guida ai dialetti veneti, 15 voll., Padova, CLEUP, 1979–1993.
  4. Giulio Nazari, Dizionario veneziano-italiano e regole di grammatica, Belluno, 1876.
  5. Mario Doria, Grande dizionario del dialetto triestino, Trieste, Il Meridiano, 1987.

Consulta anche il repertorio generale nella pagina Fonti ufficiali e bibliografia dialettologica.