Atlante dei dialetti · II — Toscano (fiorentino, occidentale pisano-lucchese-livornese, senese, aretino-chianaiolo, grossetano-elbano)
Dialetto livornese
Varietà toscana occidentale di Livorno
Storia e territorio
Inquadramento storico-linguistico.
Dialetto livornese (Varietà toscana occidentale di Livorno) rientra nella classificazione scientifica della dialettologia italiana all’interno del Sistema italo-romanzo toscano (codifica nella Carta dei dialetti d’Italia di Giovan Battista Pellegrini, CNR 1977: II — Toscano (fiorentino, occidentale pisano-lucchese-livornese, senese, aretino-chianaiolo, grossetano-elbano)).
A differenza dei dialetti cosiddetti «secondari» nati per differenziazione dalla lingua nazionale, le varietà primarie come dialetto livornese rappresentano la continuazione storica diretta e ininterrotta del latino parlato localmente in età tardo-antica e altomedievale, modellata dal sostrato prelatino e dai successivi superstrati storici del territorio.
Negli studi dialettologici ufficiali (Atlante Italo-Svizzero di Karl Jaberg e Jakob Jud; Atlante Linguistico Italiano fondato da Matteo Bartoli; Grammatica storica di Gerhard Rohlfs), questa varietà è documentata per la conservazione di tratti fonetici, morfologici e lessicali identitari della propria sub-area geografica.
Fonetica e pronuncia
Tratti fonetici e fonologici distintivi.
Principali fenomeni vocalici e consonantici attestati nella letteratura dialettologica ufficiale per Dialetto livornese e il suo gruppo linguistico:
- Sistema vocalico tonico eptavocalico (/i, e, ɛ, a, ɔ, o, u/) con dittongazione spontanea toscana di Ĕ > jɛ (piede, nuovo < NŎVUM) in sillaba libera.
- Gorgia toscana (spirantizzazione o fricativizzazione delle occlusive sorde intervocaliche /k, t, p/ in [h/x, θ, φ] anche in fonosintassi: la hasa «la casa», i pprato), con diversa estensione tra area fiorentina, senese e occidentale.
- Affricazione di /s/ dopo nasale, liquida o vibrante nelle varietà occidentali e meridionali (pentsare «pensare», il tsole «il sole»).
- Esito di -RJ- latino in /j/ (fornaio < FURNARĬUM, gennaio < IANUARĬUM) contrapposto all’esito /r/ del resto d’Italia (fornaro).
- Raddoppiamento fonosintattico sistematico dopo monosillabi forti e parole tronche.
Grammatica e sintassi
Morfologia, sintassi e struttura del lessico.
Costruzioni sintattiche, fenomeni morfologici e strutture grammaticali caratterizzanti:
- Sistema obbligatorio dei pronomi soggetto clitici proclitici (fiorentino e’ si dice, tu dici, la dice, e’ dicono).
- Costruzione impersonale per la prima persona plurale (noi si va «andiamo», noi s’è visto «abbiamo visto»).
- Sistema dimostrativo a tre gradi (questo, codesto/cotesto per ciò che è vicino all’interlocutore, quello).
- Uso dell’articolo determinativo maschile i’ / el / er (con plurale e’ / i) secondo le diverse sub-aree provinciali.
Apparato critico
Fonti ufficiali e bibliografia di riferimento.
Le informazioni scientifiche di questa scheda sono tratte dai seguenti studi, atlanti linguistici e vocabolari ufficiali (citazioni bibliografiche testuali non linkabili):
- Luciano Giannelli, Toscana (Profilo dei dialetti italiani, 9), Pisa, Pacini Editore – CNR, 2000.
- Arrigo Castellani, Saggi di linguistica e filologia italiana e romanza, 3 voll., Roma, Salerno Editrice, 1980.
- Neri Binazzi – Teresa Poggi Salani, ALT – Atlante Lessicale Toscano, Firenze, Accademia della Crusca.
- Giuseppe Malagòli, Vocabolario pisano, Firenze, Accademia della Crusca, 1939.
- Idelfonso Nieri, Vocabolario lucchese, Lucca, Giusti, 1902.
Consulta anche il repertorio generale nella pagina Fonti ufficiali e bibliografia dialettologica.