Atlante dei dialetti · V.A — Meridionale estremo (Salentino settentrionale, centrale e meridionale)
Dialetto brindisino
Varietà salentina settentrionale parlata a Brindisi e nella provincia storica brindisina a sud della soglia messapica
Storia e territorio
Inquadramento storico-linguistico.
Il dialetto brindisino costituisce la sezione settentrionale del complesso dialettale salentino (sistema italo-romanzo meridionale estremo). Come dimostrato dagli studi di Giovan Battista Mancarella, Oronzo Parlangèli e Francesco Ribezzo, il brindisino si distingue nettamente dai dialetti pugliesi alto-meridionali grazie alla tenuta delle vocali finali atone e al vocalismo tonico pentavocalico.
Storicamente modellato dal porto antico di Brundisium — terminale della Via Appia verso l’Oriente greco-bizantino — il dialetto brindisino presenta una spiccata unità nel vocalismo atono ridotto a tre uscite (-a, -i, -u) e nella metafonesi sistematica di Ĕ ed Ŏ.
Fonetica e pronuncia
Tratti fonetici e fonologici distintivi.
Principali fenomeni vocalici e consonantici attestati nella letteratura dialettologica ufficiale per Dialetto brindisino e il suo gruppo linguistico:
- Chiusura regolare di tutte le -e atone finali e protoniche in -i (lu mari «il mare», lu pani «il pane», li fèmmini «le donne») e di -o in -u.
- Dittongazione metafonetica di Ĕ tonica in iè e di Ŏ tonica in uè/uò quando la sillaba finale originaria conteneva -Ī o -Ū (tièmpu «tempo», buènu «buono»).
- Esito cacuminale [ɖɖ] del nesso geminato latino -LL- (cavaddu «cavallo», castieddu «castello») e palatalizzazione di PL- in [kkj] (cchiù «più»).
Grammatica e sintassi
Morfologia, sintassi e struttura del lessico.
Costruzioni sintattiche, fenomeni morfologici e strutture grammaticali caratterizzanti:
- Sostituzione dell’infinito nelle proposizioni dipendenti con cu + indicativo presente (vogghiu cu bbau «voglio andare»).
- Enclisi del possessivo con i nomi di parentela (sìrima, màmmama, fràtuma, sòruta) e accusativo preposizionale davanti a oggetto umano.
Apparato critico
Fonti ufficiali e bibliografia di riferimento.
Le informazioni scientifiche di questa scheda sono tratte dai seguenti studi, atlanti linguistici e vocabolari ufficiali (citazioni bibliografiche testuali non linkabili):
- Giovan Battista Mancarella, Nuovi contributi per la storia della lingua a Brindisi e nel Salento, Lecce, Edizioni del Grifo, 1998.
- Gerhard Rohlfs, Vocabolario dei dialetti salentini (Terra d’Otranto), München, 1956–1961.
- Francesco Ribezzo, Il dialetto apulo-salentino di Francavilla Fontana, Martina Franca, Apulia, 1912.
- Gerhard Rohlfs, Vocabolario dei dialetti salentini (Terra d’Otranto), 3 voll., München, Verlag der Bayerischen Akademie der Wissenschaften, 1956–1961 (rist. Galatina, Congedo Editore, 1976).
- Gerhard Rohlfs, Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti (Fonetica, Morfologia, Sintassi e formazione delle parole), 3 voll., Torino, Einaudi, 1966–1969.
- Giovan Battista Mancarella, Salento (Monografia regionale della «Carta dei dialetti italiani»), Lecce, Edizioni Milella, 1975.
- Oronzo Parlangèli, Sui dialetti romanzi e romaici del Salento, in «Memorie dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere», vol. XXV, Milano, Hoepli, 1953.
- Alberto A. Sobrero – Maria Teresa Romanello (a cura di), Profilo linguistico della Puglia e del Salento, Roma-Bari, Laterza.
Consulta anche il repertorio generale nella pagina Fonti ufficiali e bibliografia dialettologica.