Lu pinzieri te campa ca lu pane te bìnchia e te lassa
I pensieri ti fanno campare che il pane ti sazia e ti lascia
Atlante dei dialetti · V.A — Meridionale estremo (Salentino settentrionale, centrale e meridionale)
Insieme delle varietà dialettali italo-romanze meridionali estreme della penisola salentina (Lecce, Brindisi e Taranto orientale)
Storia e territorio
Il dialetto salentino costituisce, insieme al calabrese centro-meridionale e al siciliano, il gruppo dei dialetti italiani meridionali estremi. La sua frontiera settentrionale è segnata dal fascio di isoglosse che unisce Taranto a Ostuni («soglia messapica»), lungo il quale il salentino si separa nettamente dai dialetti pugliesi alto-meridionali di tipo barese e tarantino.
La dialettologia scientifica (Gerhard Rohlfs, Oronzo Parlangèli, Giovan Battista Mancarella) suddivide il salentino in tre grandi sub-aree: salentino settentrionale (o brindisino, comprensivo del tarantino orientale), salentino centrale (o leccese) e salentino meridionale (del Capo di Leuca, da Otranto e Maglie fino a Santa Maria di Leuca e Gallipoli).
Fonetica e pronuncia
Principali fenomeni vocalici e consonantici attestati nella letteratura dialettologica ufficiale per Dialetto salentino e il suo gruppo linguistico:
Grammatica e sintassi
Costruzioni sintattiche, fenomeni morfologici e strutture grammaticali caratterizzanti:
Dizionario dialettale
Archivio delle tradizioni
I pensieri ti fanno campare che il pane ti sazia e ti lascia
Non ne vuole paglia l'asina
La pecora che bela perde il boccone
I guai della pentola li conosce solo il cucchiaio
Il calzolaio è sempre stato scalzo
La pancia piena dà calci
I rovi fecero l'uva e il vigneto andò perduto
Si è bruciato
Attaccatello al collo
Vai a girare a largo
Sei rimasta da sola come la sposa di Pusagna
Vai a quel paese
Arco, colonna e donna sopportano per quanto te ne serve
Se l’asino non vuole bere hai voglia a fischiargli
Ungi di grasso l’asse che la ruota gira
Risparmia la farina quando la matthra è piena
Ci si alza prima caga dove vuole
Appena soffia il vento buttiamo la paglia
Dove ci sono troppi galli che cantano non diventa mai giorno
Mani mozze
La mamma capisce il figlio muto
Se vuoi un raccolto abbondante, occorre che Natale sia senza pioggia e che a Pasqua piova
Se vuoi vedere la massaia vestita a festa, sia Natale asciutto e Pasqua con la pioggia
Natale asciutto e Pasqua bagnata
Apparato critico
Le informazioni scientifiche di questa scheda sono tratte dai seguenti studi, atlanti linguistici e vocabolari ufficiali (citazioni bibliografiche testuali non linkabili):
Consulta anche il repertorio generale nella pagina Fonti ufficiali e bibliografia dialettologica.