Atlante dei dialetti · V.A — Meridionale estremo (Salentino settentrionale, centrale e meridionale)

Dialetto sampietrano

Varietà salentina settentrionale (brindisina di transizione verso il nord-leccese) parlata a San Pietro Vernotico (BR)

Codice linguistico ISO 639-3 SCN
Tipologia scientifica Dialetto
Voci e testimonianze in archivio 72
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Storia e territorio

Inquadramento storico-linguistico.

Il dialetto sampietrano (in locale lu sampitrànu) costituisce una delle più significative varietà di raccordo del sistema dialettale salentino in Terra d’Otranto. Dal punto di vista geolinguistico, San Pietro Vernotico si colloca nettamente a sud del fascio di isoglosse Taranto–Ostuni (la cosiddetta «soglia messapica» individuata da Oronzo Parlangèli e Giovan Battista Mancarella), appartenendo dunque a pieno titolo al dominio italo-romanzo meridionale estremo.

La posizione geografica del centro abitato — storicamente legato sia alla giurisdizione di Brindisi e al feudo vescovile leccese sia agli scambi agricoli e vitivinicoli con la piana nord-leccese — ha modellato una parlata che unisce la struttura fonetica del salentino settentrionale (brindisino) con numerosi tratti lessicali, fraseologici e prosodici del salentino centrale (leccese).

Nel lessico sampietrano si riconoscono con nitidezza i diversi strati della storia linguistica salentina: il fondo prelatino messapico (legato alla geomorfologia carsica e alla flora mediterranea), il profondo sedime greco-bizantino (testimoniato anche sul territorio dalla chiesa altomedievale di San Pietro Apostolo di fondazione basiliana), la base latina rustica di Terra d’Otranto e i successivi apporti normanno-svevi, angioino-francesi e ispano-aragonesi.

Famiglia dialettologica Sistema italo-romanzo meridionale estremo — Gruppo salentino (Terra d’Otranto)
Carta dei dialetti d’Italia (CNR) V.A — Meridionale estremo (Salentino settentrionale, centrale e meridionale)
Area di diffusione Comune di San Pietro Vernotico (provincia di Brindisi, Puglia), posto lungo la storica fascia di cerniera tra il Brindisino meridionale (Cellino San Marco, Torchiarolo, San Donaci) e il Salento leccese settentrionale (Squinzano, Trepuzzi, Campi Salentina).
Isoglossa di riferimento A sud della «soglia messapica» (fascio di isoglosse Taranto–Ostuni / Ceglie Messapica)
Sostrati e superstrati Sostrato prelatino messapico (indoeuropeo illirico-balcanico) e antico greco magnogreco; profondo adstrato e superstrato greco-bizantino (Terra d’Otranto), con successivi apporti normanno-svevi, angioini e ispano-aragonesi.
Status e riconoscimento Patrimonio linguistico tradizionale italo-romanzo censito nella Carta dei dialetti d’Italia (CNR) e negli Atlanti linguistici nazionali (AIS / ALI)
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Fonetica e pronuncia

Tratti fonetici e fonologici distintivi.

Principali fenomeni vocalici e consonantici attestati nella letteratura dialettologica ufficiale per Dialetto sampietrano e il suo gruppo linguistico:

  • Vocalismo tonico pentavocalico salentino (/i, ɛ, a, ɔ, u/): le vocali latine Ī, Ē, Ĭ confluiscono in /i/ (es. nivi «neve», fili «fiele», misi «mese») e Ū, Ō, Ŭ confluiscono in /u/ (es. suli «sole», vuci «voce», cruci «croce»).
  • Vocalismo atono finale a tre timbri netti (-a, -i, -u), tratto diagnostico del salentino brindisino che chiude regolarmente la -e finale atona in -i (es. lu pani «il pane», lu mari «il mare», li casi «le case»), senza alcuno schwa finale.
  • Esito cacuminale (retroflesso) del nesso latino -LL- articolato come [ɖɖ] / [ɖʐ] e reso nella tradizione grafica sampietrana con dd o ddhr (es. iddhru «lui», beddhru «bello», cavaddhru «cavallo», riddhru «raganella / girotondo», come nel celebre detto sampietrano «Riddhru riddhru, ognunu a casa iddhru»).
  • Assimilazione progressiva di -ND- > -nn- (quannu «quando», granni «grande») e -MB- > -mm- (chiummu «piombo»); passaggio di B- a /v/ in posizione debole (vucca «bocca», vrazzu «braccio») con rafforzamento sintattico in [bb].
  • Esiti palatali e affricati di PL- > [kkj] (cchiù «più», cchiazza «piazza», cchiòviri «piovere») e di LJ > [ɟɟ] / [ddʒ] (figghiu «figlio», mugghieri «moglie», pagghia «paglia»).
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Grammatica e sintassi

Morfologia, sintassi e struttura del lessico.

Costruzioni sintattiche, fenomeni morfologici e strutture grammaticali caratterizzanti:

  • Sostituzione dell’infinito dipendente dopo verbi di volontà, desiderio, necessità e movimento mediante la congiunzione cu (< lat. QUŎD, con raddoppiamento fonosintattico sulla consonante seguente) seguita dall’indicativo presente (es. vogghiu cu bbau «voglio andare», t’agghiu dittu cu bbieni «ti ho detto di venire»).
  • Posposizione enclitica dell’aggettivo possessivo con i nomi di parentela al singolare: sìrima / tata «mio padre», màmmama «mia madre», fràtuma «mio fratello», sòruta «tua sorella», cugnàtuma «mio cognato».
  • Articolo determinativo maschile singolare lu (plurale li), femminile singolare la (plurale li), e uso sistematico dell’accusativo preposizionale con a davanti a complemento oggetto animato (es. agghiu vistu a fràtuta «ho visto tuo fratello»).
  • Ricchissimo patrimonio paremiologico (proverbi meteorologici e contadini, modi di dire, soprannomi di famiglia o nciùrii, canti di lavoro della vendemmia e della tabacchicoltura) custodito nella tradizione orale sampietrana.

Archivio delle tradizioni

Proverbi, modi di dire e
testimonianze.

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Apparato critico

Fonti ufficiali e bibliografia di riferimento.

Le informazioni scientifiche di questa scheda sono tratte dai seguenti studi, atlanti linguistici e vocabolari ufficiali (citazioni bibliografiche testuali non linkabili):

  1. Gerhard Rohlfs, Vocabolario dei dialetti salentini (Terra d’Otranto), 3 voll., München, Verlag der Bayerischen Akademie der Wissenschaften, 1956–1961 (ristampa Galatina, Congedo Editore, 1976).
  2. Giovan Battista Mancarella, Salento (Monografia regionale della «Carta dei dialetti italiani»), Lecce, Edizioni Milella, 1975.
  3. Giovan Battista Mancarella, Nuovi contributi per la storia della lingua a Brindisi e nel Salento, Lecce, Edizioni del Grifo, 1998.
  4. Oronzo Parlangèli, Sui dialetti romanzi e romaici del Salento, in «Memorie dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere», Classe di Lettere, vol. XXV, Milano, Hoepli, 1953.
  5. Alberto A. Sobrero – Maria Teresa Romanello (a cura di), Profilo linguistico della Puglia e del Salento, Roma-Bari, Editori Laterza.
  6. Fondo archivistico e lessicografico tradizionale di San Pietro Vernotico (Circuito storico Dialettando / Dialettosampietrano).
  7. Gerhard Rohlfs, Vocabolario dei dialetti salentini (Terra d’Otranto), 3 voll., München, Verlag der Bayerischen Akademie der Wissenschaften, 1956–1961 (rist. Galatina, Congedo Editore, 1976).
  8. Gerhard Rohlfs, Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti (Fonetica, Morfologia, Sintassi e formazione delle parole), 3 voll., Torino, Einaudi, 1966–1969.
  9. Oronzo Parlangèli, Sui dialetti romanzi e romaici del Salento, in «Memorie dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere», vol. XXV, Milano, Hoepli, 1953.
  10. Alberto A. Sobrero – Maria Teresa Romanello (a cura di), Profilo linguistico della Puglia e del Salento, Roma-Bari, Laterza.

Consulta anche il repertorio generale nella pagina Fonti ufficiali e bibliografia dialettologica.